domenica 19 febbraio 2017

Carnevale storico della Coumba Freida, Valle del Gran San Bernardo (Valle d'Aosta)

Ogni luogo ha sviluppato una diversa rappresentazione del Carnevale, una ricchezza culturale che c'è solo in Italia. Questa volta voglio farvi scoprire un carnevale di cui ancora non ho parlato, dove ai riti pagani e ai riti religiosi si unisce un evento storico che di fatti cambia e modifica il corso della storia.
Andiamo in Val d'Aosta, dovrei dire torniamo con piacere in Val d'Aosta e precisamente nella Valle del Gran San Bernardo, sul percorso oggi della statale 27 ma che una volta era noto come la via dei pellegrini, la via franchigena, la via di collegamento dell'Italia con la Svizzera e poi con tutta l'Europa.
Nel maggio del 1800 Napoleone attraverso il Colle del Gran San Bernardo, durante la campagna d’Italia, questo avvenimento è entrato a fare parte della cultura locale attraverso il carnevale.
La maschera si chiama le landzette, un costume che ricorda le uniformi napoleoniche, sono abiti di pregio, confezionati interamente a mano, adorni di perline e paillette.
Il colore rosso simboleggia la forza e il vigore, che serve per esorcizzare i malefici e allontanare le disgrazie, le code dei muli sul posteriore rappresentano i venti, la loro presenza aiuta ad allontanare le correnti d’aria nefaste e fredde che in montagna rovina i raccolti.
Gli specchi sui costumi hanno la funzione di scacciare gli spiriti maligni;
Il volto delle landzette è coperto da una maschera, in mano tengono crine di una coda di cavallo e in vita hanno una cintura munita di un campanello per scacciare gli spiriti avversi.
Durante il corteo, le maschere visitano le famiglie; entrano nelle case, ballano nelle strade e nelle piazze, mangiano e bevono ciò che viene loro offerto come buon auspicio.
I Carnevali della Coumba Freida si tengono i tutti i paesi della valle, queste le prossime date:
Gignod, 18 febbraio 2017 / 25 / 28 febbraio 2017
Étroubles, 23 / 24 febbraio 2017
Roisan, 25 febbraio 2017 / 27 / 28 febbraio 2017
Saint-Oyen, 25 febbraio 2017
Doues, 26 / 28 febbraio 2017
Saint-Rhémy-En-Bosses, 26 febbraio 2017 / 28 febbraio
Tutti questi paesi meritano una visita, anche se personalmente sono più legato a  Étroubles e Saint-Rhémy-En-Bosses,
Étroubles, un piccolo borgo medioevale, ora museo a cielo aperto con l’apertura dell’esposizione “À Étroubles, avant toi sont passés…”, una galleria d´arte permanente con le opere di artisti di fama mondiale, si cammina molto volentieri tra le vecchie stradine in ciottolato, ogni tanto di possono ammirare i fontanili da cui zampilla l’acqua fresca proveniente dal Mont Vélan,
Saint-Rhémy-En-Bosses, è il primo paese che incontra quando dal Passo del Gran San Bernardo ci si avvia verso Aosta, è famoso per il suo Prosciutto Dop, uno dei prodotti più ricercati della Valle, il piatto tipico di tutta la zona sono le zuppe come la Zuppa alla Valpellinense fatta con brodo, la verza, formaggio fontina, pane casareccio e burro.




Si ringrazia Manuel Schiavi per la condivisone del video

mercoledì 15 febbraio 2017

I luoghi di Victor Hugo: Parigi, Besançon, Guernesey, Lussemburgo e Normandia

Questa volta voglio portarvi a scoprire un itinerario diverso, da praticare in qualsiasi periodo dell'anno, un viaggio letterario attraverso la figura dello scrittore Victor Hugo, padre del Romanticismo, che partendo dalla poesia è passato alla satira politica, al romanzo storico e sociale.
Sono convinto che gli artisti, sanno trasportare in musica o sulle pagine di un libro le emozioni personali che possono arrivare anche dall'ambiente in cui hanno vissuto, dalle strade dove sono passati, dallo loro esperienza di vita. In più di un occasione il vedere luoghi dove un libro è stato scritto mi ha permesso di comprendere meglio sia l'autore che la sua opera.

Besançon
Qui il 26 Febbraio del 1802 è nato Victor Hugo, la Casa Natale al 140 Grande-Rue è divenuta un Museo, al piano terreno una mostra dedicato al rapporto tra Victor Hugo e la sua città mentre al piano superiore è dedicato alla sua vita e alle sue opere divise per temi: la libertà d'espressione, miseria uguaglianza e giustizia, infanzia ed educazione, la libertà dei popoli.
Dopo avere visto la Casa di Victor Hugo è consigliabile andare a visitare la cittadella di Vauban, inserita nell'elenco Patrimonio Mondiale dell'Unesco, 
Raggiungere Besançon in treno: dall'Italia si raggiunge prima da Milano o Torino la città di Lione, poi si prosegue per Besançon per altre 2,10h.
Dormire a Besançon: Hotel de Paris, vicino la casa museo.
Informazioni: Turismo Besançon

Parigi
Lo scrittore la vissuto molti anni a Parigi, in un appartamento al 6 Place des Vosges, A Parigi, il museo è diviso tra appartamento Victor Hugo al secondo piano e uno spazio al primo piano per le mostre temporanee. Il museo organizza eventi collegati all'opera letteraria di Victor Hugo.
L'appartamento si trova in uno dei luoghi più belli di Parigi Place des Vosges la piazza più antica di Parigi, nel quartiere del Marais, è stata la prima piazza reale voluta di Enrivo IV, primo della dinastia dei Borbone sul trono di Francia, fece costruire 4 edifici autentici, uno dei primi esempi di pianificazione urbanistica razionale.
Parigi non ha bisogno di presentazioni è uno dei luoghi romantici da sempre per questo blog.
Se si è a Parigi come non visitare la Cattedrale di Notre Dame, dove venne ambientato il romanzo omonimo, il primo grande successo letterario di Victor Hugo, che ha come protagonista Quasimodo il campanaro deforme, la bella Esmeralda e l'arcidiacono Frollo. Un romanzo avvincente che ancora oggi viene rappresentato al cinema in televisione e in teatro con grande successo tutti i giorni.
Altro luogo da visitare a Parigi è il Musée des Égouts, per meglio dire il Museo delle Fognature, chi avrà letto i Miserabili, altro romanzo di Victor Hugo di grande successo, ricorderà il protagonista percorreva le fognature che un tempo costituivano un percorso incredibile, una città nella città, l'ingresso è in Pont de l'Alma, place de la Resistance, di fronte al 93 quai d'Orsay.
Come arrivare a Parigi in treno: con Thello tutti i giorni che collega Parigi con Milano, Verona, Venezia, informazioni Ferrovie Francesi 
Dove dormire a Parigi: Hotel Max, rue d'Alesia, 34
Informazioni : Parigi, La maison Victor Hugo a Parigi
Guernesey, Saint Peter Port
Nel 1851 va al potere Napoleone III, si apre per Victor Hugo la via dell'esilio, nel 1855 si trasferiesce a Guernesey una delle isole del canale tra Francia e Inghilterra e visse sull'isola fino al 1870. Uno dei periodi più creativi per Victor hugo qui scrisse i Miserabili e I lavoratori del Mare.
La casa dove ha abitato è visitabile Hauteville House con un bellissimo giardino e una vista panoramica, la casa è visitabile da Aprile.  
Guernesey è una meta romantica tutto l'anno, ma sicuramente in primavera ancora di più
Come arrivare a Guernesey: in aereo con le compagnie Aurigny (da molte citta inglesi e da Grenoble) e Flybe.com oppure con due ore di traghetto da Saint Malo e Condorferries e Manche Iles
Informazioni : Guernessey Turismo




Vianden, Lussemburgo
Un altro luogo della vita di Victor Hugo è Vianden, siamo in Lussemburgo al confine con la Germania, lungo il fiume Our, dove c'è un Castello d'origine romana e gotica ampliato dai Conti di Vianden tra il XI secolo e XIV° secolo. In questo piccola località passa qualche mese Victor Hugo dopo essere stato espulso dal Belgio per avere dato asilo a dei politici rifugiato in Belgio dalla Francia.
In questa piccola e romantica località del Lussemburgo c'è il Museo letterario di Victor Hugo, con l'originale della camera in cui è vissuto a Vianden, e una biblioteca con la sala Multimediale.
Interessante la parte gastronomica il menù Hugolien, sviluppato dai ristoranti locali dedicato a Victor Hugo, ci sono dei piatti citati nei suoi libri come la zuppa dei lavoratori del mare, la reve di Cosette, dedicata ad una delle protagoniste dei Miserabili, Creme brulee Torquemada dal nome del Padre Domenicano Grande inquisitore nel suo romanzo del 1882.
Come arrivare a Vianden: in auto da Liegi dita circa 1,30. da Mets circa 1,20 e 40 minuti dalla capitale omonima del Lussemburgo.



Villequier, Normandia
In questo incantevole piccolo villaggio della Normandia, sulla via Storica dei Scrittori, c'è Maison Vacquerie in rue Erneste Binet, Museo di Victor Hugo nel cimitero del paese riposano la moglie e la figlia di Victor Hugo, la casa è stata più che altro la dimora della figlia Leopoldina sposa Charles Vaquerie  di cui lo scrittore era ospite.
L'intera zona è ricca di caratteristici piccoli villaggi che propongono nell'antico mercato coperto nela piazza principale, un mercato settimanale dove viene celebrato il talento dei produttori locali. Casari, allevatori, orticoltori (i porri, le erbette, le mele, le fragole, pere), apicoltori, produttori di sidro, produttori di birra, amano i propri prodotti e ne divulgano le caratteristiche ai visitatori attraverso degustazioni: come miele, i formaggi di Neufchâtel, di capra, camembert, ma anche la produzione locale di creme fraiche epaisse.
Dormire a Villequier: Chambres d'Hotes Mme Nadège Petithon rue Ernest Binet, Villequier Tel 07 50 32 58 85.
Arrivare A Villequier: dista 150 km di Parigi, circa 2 h d'auto, lungo la strada che da Parigi porta prima a Rouen e poi a Le Havre.



martedì 7 febbraio 2017

Carnevale di Venezia 2017, dal 11 al 28 Febbraio

Uno dei più belli e sentiti Carnevali del mondo è sicuramente quello di Venezia, c'è una grande atmosfera, la città mette in mostra il periodo della Serenissima per divertire tutto il pubblico che viene a passare nella città della Serenissima il Carnevale.
Come tutti gli anni, l'inizio sarà sabato 11 febbraio con La festa veneziana sull’acqua uno spettacolo suggestivo ed emozionale di musica, scenografie galleggianti ed effetti speciali nel tratto compreso tra il ponte dei tre Archi e il Ponte delle Guglie. Lo spettacolo, che inizierà alle 18.00 circa, durerà 30 minuti e verrà replicato alle 19.00. 
Domenica 12 febbraio, si svolgerà invece la seconda parte della festa con il Corteo acqueo delle imbarcazioni tradizionali che dalla Punta della Dogana arriveranno in Canale de Cannaregio per l’inaugurazione del Carnevale con musica, intrattenimenti e le specialità gastronomiche.

Il cuore del carnevale veneziano sarà piazza San Marco, per valorizzare l'artigianato veneziano, durante tutti i giorni dell'evento dalle 11 alle 17 saranno aperte sette botteghe artistico artigianali: dei Vetrai con forno e muffola per assistere alla lavorazione del vetro soffiato, dei Tessitori, dei Sarti, dei Mascareri, del Felze, dei Calegheri e novità di quest’anno, del Tagiapiera, laboratorio artigiano che ospiterà scultori. 
Siamo certi che molti attendono Sabato 18 febbraio, con il tradizionale Corteo delle Marie accompagnate dal corteo storico, mentre Domenica 19 febbraio alle 12 il volo dell’Angelo.
Tante le iniziative collegate ai giorni del Carnevale: i percorsi di Nordic Walking, pattinaggio sul ghiaccio a San Polo, Gallerie delle Meravigli econ Dinner Show and ball a Palazzo Ca'Vendramin Calergi, Arsenale carneval experience.
Consiglio è di passare anche solo qualche ora a Venezia per l'aria che si respira durante il carnevale e di andare a caccia di galani (le nostre chiacchiere) e frittole (le nostre frittelle), in particolare le frittole o frittelle alla crema o alla zabaione che qui a Venezia sanno fare in modo sublime.
Come arrivare a Venezia con il treno: ricordo che Venezia è collegata con il treno dalle principali città italiane, informazioni sul siti di Trenitalia e Italotreno.
Per saperne di più: Carnevale di Venezia

Il video del Carnevale 2016, la scorsa edizione




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martedì 31 gennaio 2017

Fiera di Sant'Orso 2017 a Aosta: il top e i flop (Trenitalia servizio terribile)

Sono andato alla Fiera di Sant’Orso ad Aosta ieri mattina, purtroppo ogni anno, torno a casa la fiera è già finita quest’anno sono riuscito ad anticipare un giorno e cosi posso regalare a tutti voi un po' d'immagini dell'evento.

Doveva essere una giornata nuvolosa invece è uscito il sole verso mezzogiorno, che ha scaldato l'ambiente per terra c'era anche delle neve caduta nei giorni scorsi, ma tutte le strade erano pulite.Rispetto agli altri anni ci sono degli aspetti positivi mentre altri molto negativi, che ho deciso di rendere pubblico per fare in modo che l'evento sia più interessante.



Il top
Offerta artistica degli artigiani 
Fino a qualche anno fa predominavano le creazioni classiche gli zoccoli, la grolla, gli attrezzi per il lavoro in campagna, quest’anno abbiamo visto delle vere e proprie opere d’arte, c’è stata un'evoluzione dell’arte del legno in Val d’Aosta. Sono riusciti a dare, un prodotto artistico più attuale e più moderno.
La gastronomia
Eccellente, dai ristoranti che proponevano menù per la fiera a prezzo ridotto, alle pasticcerie con prodotti freschi e di gran qualità. Nel padiglione gastronomico era rappresentato la grande offerta gastronomica della Regione (non tutta ma una buona parte), con tante novità. Formaggi di montagna blu, formaggi a latte crudo di pecora e di capra, il pane con la riscoperta delle farine integrali e grani antichi, dolci con sciroppo d’agave, degustazioni dei migliori prodotti del territorio come le castagne, le nocciole e le noci. Interessante l’aceto balsamico di pere.
L'accoglienza
Le persone di montagna sono da sempre più introverse invece ho trovato quest'anno delle persone molto gentili ed ben disposte nei confronti dei visitatori, mai una parola fuori posto, mai un insistenza, sempre un sorriso pronto ad accoglierti, voglio fare presente questo comportamento che non è facile in una giornata cosi affollata di gente.






I flop
Il viaggio di andata e di ritorno in treno
La responsabilità non è della Regione Val d’Aosta o per lo meno in minima parte ma il viaggio d’andata sia da Milano che da Torino è stato un odissea. 
Io comprendo che non è facile collegare con un treno diretto Aosta con Torino e Milano le due città dal quale provengono la maggior parte dei visitatori ma siamo anche del 2017, facciamo Milano  Roma in 3 h perché da Torino e Milano bisogna metterci 4 ore con due cambi per arrivare ad Aosta ?
Stazione d'Ivrea 8,30, arriva il treno da Chivasso che raccoglie i viaggiatori provenienti da Milano e Torino, in genere si arriva al binario 2 e si trova il treno al binario 3 per Aosta.
Per abitudine i viaggiatori si sono accomodati sul treno al binario 3. Si viene chiamati a voce dicendo che il treno per Aosta parte dal binario 1N, per chi non conosce la stazione d' Ivrea vuole dire scendere tutti dal treno, fare delle scale irte, si passa sopra non come le altre stazioni che hanno il sottopassaggio, a Ivrea hanno il sopra passaggio poi  si scende si va al famoso 1N, ci si trova un treno già pienissimo, solo posti in piedi, il tutto di corsa perché il tempo di cambio è sei minuti. 
Stipati come sardine, non ci si poteva muovere, il treno non parte, dopo la protesta dei viaggiatori, sento un signore che dice “io il treno pieno cosi non lo guido”, ha rischiato il linciaggio, qualcuno ha gridato, “vieni tu in carrozza che andiamo noi in cabina a guidare”.
Dopo mezz’ora di proteste il treno è partito, con le persone molto arrabbiate per le condizioni del viaggio, per decenza preferisco non scendere nei particolari. 
Ora la riflessione semplice è la Fiera dell’Orso di Aosta si svolge dall’anno 1000, questa era la 1017° edizione, è possibile che tutti gli anni a Trenitalia, non sanno che quei giorni c’è un richiesta di biglietti superiore? Se ne accorgono tutti gli anni solo il 30 mattina alle 8,30?
Purtroppo questo episodio ha messo di cattivo umore e ha dato un riflesso negativo all’evento. La raggiungibilità di un evento è importante è parte dell'evento, visto che la regione insiste sull'economia green, facile in montagna essere green, diamo però la precedenza agli arrivi con i mezzi green e non con l'automobile.
L’autoparlante 
L’evento è collegato con un sistema audio, non so quante volte ho sentito urlare, da spacca timpani, nelle orecchie dei visitatori  di tutta Aosta “ c’è da spostare una macchina” “c’è da spostare una macchina” ogni 5 minuti per tutto il giorno.
La comunicazione più divertente è stata in mattinata verso le undici, è stato deciso che dal punto x al punto y ci sarà il senso unico pedonale. Se sei d'Aosta lo comprendi ma se non sei d'Aosta no sai più da che parte andare, se sinistra o destra, generando più confusione di prima. Cari amici d’Aosta esistono le frecce basta metterle la gente le segue.
Bagni pubblici
Tanta gente, tanti inviti a mangiare e bere e poi si va anche in bagno, non è che non ci sono dei bagni ma sono quelli di plastica, quelle cabine, messi all'esterno del centro, ci vuole più di mezz'ora per raggiungerle, troppo lontani dai luoghi principali dell’evento. Chiedendo la toilette in un bar, dopo il consumo si intende, ho atteso il mio turno ben, 25 minuti d’attesa, vi lascio immaginare come era ridotta la toilette ovviamente mista, senza carta igienica, senza sapone, senza carta per le mani.





Un evento che meriterebbe più attenzione
La fiera vale la pena una visita, perché c'è tutta l'offerta artistica della regione, peccato l’organizzazione dell’evento e il viaggio, un po’ come dire, non superficiale ma poco attenta, La fiera di Sant’Orso è un biglietto di presentazione turistica sul quale bisogna crederci di più, forse i politici della valle considerano quest’evento una cosa vecchia ma invece è un opportunità che vale più di mille pubblicità in televisione. Perché i visitatori possono pensare se fanno difficoltà a gestire un giorno d’evento figuratevi una vacanza di una settimana, un invito a migliorare.