lunedì 11 dicembre 2017

Incontrare l'inverno: San Pietroburgo



Dall'inverno c'è chi scappa ma c'è anche chi apprezza la magia che la stagione invernale è in grado d'offrire. Una delle destinazioni più affascinanti in Inverno è sicuramente la Città di San Pietroburgo in Russia, una delle città russe più vicine all'Europa.
Città nativa di Vladimir Putin, è stata fondata nel 1703 da Pietro il Grande, alla foce della Neva, è un colorato gioiello architettonico barocco,  meta culturale ideale in tutte le stagioni ma è l'inverno che secondo il mio modesto parere con il fiume è coperto da ghiaccio e la neve che copre i giardini, che la città si colora di una luce e di un atmosfera unica.
La città è una vera e propria scoperta culturale della a iniziare da quello dal complesso del Museo dell'Hermitage, costruito da Caterina II nel XVIII° secolo, per ammirare le opere dei più grandi artisti europei come Pieter Paul Rubens, Rembrandt della scuola fiamminga, Leonardo da Vinci e Paolo Veronese, in 400 sale suddivise in tre livelli.
La visita culturale può continuare nella Fortezza di Pietro e Paolo, voluta da Pietro il Grande, per difendere la città sul fiume Neva dai Svedesi, la Prospettiva Nevsky, la cattedrale  Nostra Signora del Kazan,
Spostarsi a San Pietroburgo niente di meglio della metropolitana non è ricca e varia come quella di Mosca ma alcune stazioni sono un gioiello di design come Sportivnaya, stazione di Ploshchad Vosstaniya, viaggerete nel tempo e nell'arte!
A a soli 25 km da San Pietroburgo,  c'è la cittadina di Pushkin per una visita delle sue due residenze imperiali: il Palazzo di Caterina e il Palazzo di Alessandro.
Il Palazzo di Caterina: Questo gioielli architettonici di stile barocco è stato costruito nel 18 ° secolo dall'imperatrice Elisabetta I che dà il nome del palazzo in onore della madre, merita una visita per gli splendidi specchi, sculture e dipinti che arredano le stanze-
Dallo stile Barocco del Palazzo di Caterina allo stile neoclassico con il Palazzo d'Alessandro, questo palazzo è stato la residenza principale di Nicola e della sua famiglia. Attualmente è un museo dedicato alla storia della famiglia dei Romanov.
Come arrivare a San Pietroburgo in treno: per arrivare in treno dall'Italia bisogna raggiungere Mosca dall'Italia passa il treno Nizza - Mosca delle Ferrovie Russe, ferma a Genova, Milano, Verona, Bolzano, il viaggio dura circa 2 giorni, San Pietroburgo dista da Mosca 650 km, i treni normali impiegano circa 8 ore mentre i treni veloci  Sapsan che partono da Moscow Leningradskiy impiegano circa 3,50 h.
In alternativa San Pietroburgo è collegato con la ferrovia con Stoccolma, Helsinki, Berlino,Varsavia, Vienna e Praga, quest'ultimo parte alle 18,22 del sabato e arriva a San Pietroburgo alle 7,23 del lunedi.
Arrivare a San Pietroburgo in aereo: la città di San Pietroburgo è collegata con le principali aeroporti italiani con più compagnie aeree al costo di circa 400 euro per a/r a seconda del periodo.
Dove alloggiare a San Pietroburgo: interessati i mini hotel degli alberghi di piccole dimensioni in posizione centrale nel centro storico e che offrono tutti i servizi base dal wi fi alla prima colazione, come Belvedere Nevsky Mini hotel. Interessanti per i più giovani anche i Hostal di cui segnaliamo il centralissimo Graffiti Hostel nei pressi delle fermata metropolitana di Ploshchad Vosstaniya.
Dove mangiare a San Pietroburgo: una destinazione globale che negli ultimi anni si è arricchita di un offerta gastronomica da tutto il mondo, cinese, giapponese, italiano e francese, sono pochi i ristoranti tradizionali dove mangiare la cucina russa fatta di zuppe, con la zuppa di barbabietola e pesce in particolare il salmone, storione e aringhe. tra i ristoranti più tradizionali: Palkin, Arka, AbriKosov, Baku, Russian Fishing.
Per saperne di più: Visit Petersburg






lunedì 4 dicembre 2017

Dimenticare l'inverno: Palermo (il percorso Arabo Normanno e i Mercati Storici)

La città di Palermo è una delle mete preferite dai turisti durante il periodo estivo, ma la città ricca di percorsi d'arte, di cultura e storia può essere un ottima meta anche durante le stagioni d'autunno e d'inverno, difficilmente le temperature scendono sotto i 15 gradi durante il giorno, che è la temperatura media diurna della città nei mesi  più freddi di Dicembre e Gennaio.
Il percorso che personalmente suggerisco è quello denominato "Arabo Normanno" che coincide con lo lo sviluppo dell'importanza di Palermo. Nel IX° secolo la Sicilia, provincia dell'Impero Romano d'Oriente (Impero Bizantino) venne conquistata dagli Arabi e furono proprio gli Arabi a spostare la capitale da Siracusa a Palermo.
Influenza degli Arabi nella cultura siciliana ha lasciato delle tracce ancora oggi non solo nelle testimonianze architettoniche ma nell'economia e nella cultura della vita di tutti i giorni.
Sono gli arabi che introdussero a Palermo gli agrumi la fama della Conca d'oro deriva il nome proprio da quel periodo, agli arabi si succedettero i Normanni (popolo vichingo originario della Danimarca e della Norvegia) che arricchirono e trasformarono le moschee in chiesa ed edifici pubblici.
Forse questo è stato il periodo in cui la città di Palermo si trova per importanza al centro del Mediterraneo, la centro del Mondo.
Il percorso Arabo Normanno della città inizia a Porta Nuova con il Palazzo Reale e la Cappella Pelatina ritenuta tra le chiese più belle del mondo, si prosegue con la Chiesa di San Giovanni degli Eremiti che ancora oggi vista da lontano sembra una moschea, si prosegue sulla via Catalafimi con la Cattedrale di Palermo, ricchissima di storia, si prosegue per le la Chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio meglio nota come la Martorana, che appartiene all'eparchia di piana degli albanesi si officia la liturgia per gli italo albanesi residenti in città (magnifici i mosaici bizantini), si prosegue con l'adiacente la Chiesa di San Cataldo, una corsa in autobus n 124 per andare a vedere  il Castello della Zisa, concepito come residenza estiva del Re, si ispirava alle Residenze con giardini dei  Palazzi del Regno di Persia, ancora oggi interessante il sistema d'areazione che garantisce un ambiente fresco nella stagione estiva.
Palermo offre molto anzi moltissimo dai Mercati Storici di Palermo:
- il mercato di Vucciaria prima di tutto in Piazza Caracciolo, vicino la via Roma, impresso nelle tele di Guttuso, illuminato a giorno da lampade per esaltare la freschezza del pesce e della carne; 
- il mercato di Ballarò nel quartiere dell'Albergheria, caratterizzato dall'offerta del pesce dalla più comune Sarda e Alice al pesce più richiesto e simbolo della pesca del mare siciliano il Pesce Spada; 
- il mercato Capo di Porta Carini rinomato storicamente per erbe selvatiche commestibili che si raccoglievano nei monti sopra Palermo ma anche per la verdure come spinaci, carciofi, melanzane e frutta come gli agrumi, in particolare in questo periodo mandarini e clementine.



Per le feste di Dicembre Palermo vi attende con la festa dell'Immacolata 8 Dicembre con la popolare processione, la Palermo Street Food Fest dal 7 al 17 Dicembre e la Mostra a Palazzo Reale Sicilia Gran Tour acquerelli sul viaggio di Goethe in Sicilia.

Arrivare a Palermo in aereo:  da Milano con Easyjet sui 100 euro a/r a secondo delle date di partenza
Arrivare a Palermo in treno:  da Milano con Trenitalia solo andata partenza 5,30 del mattino arrivo 19,10 a 120 euro circa.
Arrivare a Palermo in nave: Palermo è collegata a Genova (tutti i giorni), Livorno (mar., gio., sab. in direzione Palermo; mar., mer., ven. in direzione Livorno), Civitavecchia (lun., merc., ven. in direzione Palermo; mar., gio., sab. in direzione Civitavecchia), da Grandi Navi Veloci; a Salerno da Grimaldi Ferries; a Civitavecchia e Napoli da Snav; a Napoli e Cagliari da Tirrenia
Da Genova 150 euro solo andata a seconda della scelta della cabina si parte alle 23,00 e si arriva il giorno seguente dopo 20 h di viaggio.
Dormire a Palermo Bed and Breakfast: Palazzo Cannata, Chez jasmine, Le terrazze bb, Palazzo Prestipino



Architettura arabo-normanna a Palermo e Monreale from Giuliana Flavia Cangelosi on Vimeo.




sabato 25 novembre 2017

Milano, 10° Re Panettone 2017, 25 e 26 Novembre

La tradizione vuole che il panettone sia nato per il matrimonio tra Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza, per celebrare questo dolce rinomato in tutto il mondo a Milano si celebra  Re Panettone, rassegna dedicata al più celebre dolce di Natale che oramai è divenuto patrimonio gastronomico di tutta l'Italia.
Solo due giorni il 25 novembre e il 26 Novembre, in via Oropa 15 a due passi dalla Fondazione Prada si possono trovare quarantacinque pasticcerie artigianali selezionate per presentare le ultime tendenze del settore.



L'evento Re Panettone vuole stimolare la crescita della domanda verso un panettone di qualità, si possono acquistare panettoni da pasticceria al prezzo di 25 euro al chilo, sono previsti momenti d'intrattenimento con percorsi didattici su come  imparare i segreti del panettone, una giuria di esperti assegnerà il  miglior panettone, il miglior panettone lievitato innovativo, il miglior panettone “fatto in casa”, conversazioni e discussione in tema di Panettone.



I miei migliori panettoni preferiti:
Pasticeria Caffeteria Mamma Grazia, Nocera Superiore (SA): Panettone farcito con cubetti di mela, fragoline di bosco e arancio semi candito ricoperto con cremoso alla nocciola con coriandolo di cioccolato.
Fornai Ricci, Montaquila (IS); Panettone con carota, barbabietola, arancia e limone, Panettone all'olio extra vergine d'oliva, Panettone alle Amarene.
Giubea, Sarzana (SP), Panettone Frutti di bosco, farina di segale e miele di castagno
Pasticceria Gerri Caffe de Soir, Agnone (IS): Panettone pan d'arancio, Panettone con mela zitella
Fabbrica Orobia 15, Via Orobia 15, Milano
Sabato dalle 10 alle 2 di notte
Domenica dalle 10 alle 19

mercoledì 22 novembre 2017

Dimenticare l'inverno: Chefchaouen (Marocco), la città blu



Quando si parla di città blu a tutti viene in mente la città di Jodhpur in India nel Rajastan, ma c'è una città dalle vie e dalle case di colore blu anche nel Mare Mediterraneo in Marocco, si chiama Chefchaouen a sole due ore da Tangeri.
Incredibile ma da lontano le due città Jodhpur e Chefchaouen sembrano avere più di un punto in comune, nonostante siano distanti di 7.000 km, sono state fondate entrambe nel XV° secolo . Il colore blu è dato dal solfato di rame che mescolato alla calce diventa blu che secondo le usanze del luogo rende le case fresche e tiene lontane zanzare e termiti.
La città di Chefchaouen ricorda molto l'Andalusia perchè è stata fondata da esuli andalusi, arabi, ebrei e dalla comunità berbera dei Ghomara, si possono trovare gli elementi architettonici delle città andaluse come le viuzze ciottolate irregolari, i giardini chiusi, i tetti in tegola, i balconi pensili.
La città ha conservato parte del suo aspetto originario della Medina perchè per molti anni è stata considerata città santa e l'ingresso dei stranieri era proibito.
Ha fatto parte del territorio del Marocco Spagnolo fino al 1956, pertanto non deve sorprendere che oltre l'arabo la lingua più parlata è lo spagnolo.
Sono proprio i spagnoli i principali visitatori per le feste di Natale di Chefchaouen attirati dalle miti temperature invernali, dagli artigiani di capi in lana, mobili in legno di cedro, ceramiche, tappeti.
Dal punto di vista culinario la città è famosa per i forni collettivi dove sia panettieri che massaie vanno a cuocere il pane, la cucina locale di cous cous preparati con  il pesce, la carne e le verdure che vede nell'olio d'oliva ingrediente di qualità, inoltre sono molto famosi nella zona i formaggio di capra freschi e con breve stagionatura.
Un autentica esperienza locale il mercato misto di frutta e verdura e artigianale del lunedì e del martedì mattina sulla Chari Al Khattabi. La località vi stupirà perchè è un Marocco diverso da quello che in genere si conosce, un Marocco a ritmo lento, di comunità che si integrano.
Il Marocco grazie alla sua posizione geografica offre la possibilità di passare un autunno e un inverno con delle temperature più miti.
Questa zona nord del Marocco che si affaccia sia sull' Oceano Atlantico che sul Mare Mediterraneo ha in Tangeri la città più interessante dal punto di vista turistico per tutto l'anno la località balneare di Tamouda Bay in Marina Smir, con Hotel Banya Tree Tamouda Bay.  
Cosa vedere a Chefchaouen: La Medina e la Kasbah hanno un atmosfera unica, un luogo ideale per fare fotografie ma più affascinanti sono le cascate d'Akchour, la principale destinazione di trekking del Nord del Marocco, i monti del Rif, offrono percorsi escursionistici nel corso di tutto l'anno .
Come raggiungere  Chefchaouen, le città è fuori dai grandi circuiti turistici le città più vicine sono sono Tangeri (100 km) e Tetouan (60 km ), ci sono taxi privati che portano a Chefchaouen in un'ora massimo due. 
Dove alloggiare a  Chefchaouen: dormire in una casa tradizionale Casa Perleta, Hotel Riad Casa Hassan, o in alternativa Lina Riad and Spa,  



Chefchaouen The Blue Pearl - Vacheron Constantine from Jamie Muir Films on Vimeo.