venerdì 9 febbraio 2018

Un castello per San Valentino: Perugia, Fiè allo Sciliar, Villandro e Montalcino

Nei racconti delle favole delle storie d'amore c'è sempre un principe e una principessa e per San Valentino in quale castello i principi soggiornano? Qualche consiglio per passare qualche giorno a partire da San Valentino e per tutta la primavera in una atmosfera molto suggestiva e romantica dotata di tutti i comfort.


Castello Monterone (PG), Perugia Umbria 
Siamo a breve distanza del centro di Perugia, sulla strada che porta ad Assisi, i primi documenti storici di questo Castello risalgono al 1200, molto probabilmente era un punto di vedetta che aveva il compiti di controllare i movimenti della valle. Più studiosi lo collegano alla Chiesa Templare di San Bevignate, tutti i documenti fanno pensare a un rapporto diretto del Castello con i Cavalieri Templari.
La struttura è stata trasformata in un piccolo albergo di charme con 18 camere, un ristorante con menù per San Valentino composto da (Cappesante, lime e zenzero frutto della passione, Ravioli di cernia, gamberi, limone e basilico, Filetto di manzo in crosta di pepi al rosso dell’Umbria, soffice di topinambur, Batticuore al cioccolato e peperoncino).
L'albergo dispone di un angolo Spa con piscina, sauna e bagno turco. Se amate le rose, consiglio di venire in primavera dove il giardino ospita duecentocinquanta piante di rose di venti diverse varietà.
Per saperne di più: Castello Monterone, strada Monteville 3 Perugia

Hotel Turm Romantik Hotel, Fiè allo Sciliar (BZ)
Siamo nel cuore dell'Alto Adige nella zona dell'Alpe di Siusi, Hotel Turm originariamente era una Torre fortificata del XIII° secolo con annessi locali di Corte di Giustizia, Casa delle Ruote e Locanda. Oggi è una delle più affascinanti e curate strutture ricettive dell'Alto Adige.
Hotel dispone di un area Wellness con piscina, sauna e trattamenti di bellezza. Da segnalare anche l'ottimo ristorante, dove è possibile trovare piatti senza glutine e senza lattosio.
D'inverno per la pratica dei sport invernali sull'Alpe di Siusi si possono praticare percorsi con le ciaspole, sci di fondo, sci alpino e snowborder.
Per saperne di più. Hotel Turm, Fiè allo Sciliar



Ansitz zum Steinboch, Villandro (BZ) Alto Adige 
Siamo in Valle Isarco, in quella strada che da Bolzano porta a Bressanone e poi al Brennero, non era raro incontrare Manieri, che avevano la funzione di posti di dogana, per il controllo del traffico e delle merci. Un Maniero storico ora diventato un albergo di charme, dotato di tutti i comfort con sauna e piscina. Molto famoso è il Gourmet Ristorante con proposte originali che tiene conto della stagionalità delle materie prime e dei prodotti del territorio.
A Villandro c'è una uno degli altopiani più grandi di tutta Europa dove d'estate si pratica trekking mentre d'inverno si pratica lo slittino e lo sci di fondo. Per gli amanti delle passeggiate a piedi, Villandro è un tappa del Sentiero del Castagno che dall'Abbazia di Novacella porta fino al Renon sopra Bolzano.
Per saperne di più: Ansitz zum Steinboch, Villandro (BZ)


Castello Banfi Il borgo, Montalcino (SI) Toscana
Siamo nel cuore della Toscana, tra i colli dipinti della Val d'Orcia nel centro vitivinicolo di Montalcino, Il Castello di Poggio alle Mura divenuto nel tempo noto come Castello Banfi una delle aziende vitivinicole più famose della Toscana, le sue origini risalgono al IX° secolo, il panorama delle colline toscane che si ammira dal castello è unico. L'Albergo è dotato di suite e camere, molto interessante i luoghi dell ristorazione per il pranzo La Taverna, dove tradizione e autenticità si danno appuntamento sotto le antiche volte, per la cena l’elegante e raffinata Sala dei Grappoli. Il Castello dispone anche di un enoteca per conoscere meglio la produzione vitivinicola dell'azienda e dei prodotti locali come il pecorino. Per gli ospiti programmi di relax  e attività outdoor come trekking e passeggiate e cavallo.
La vicinanza con Montalcino si presta alla visita del suggestivo borgo medioevale
Per saperne di più: Castello di Banfi il Borgo, Castello di Poggio alle Mura, Montalcino (SI)


giovedì 1 febbraio 2018

Dimenticare l'inverno: nei giardini d'agrumi tra Etna e il mare Ionio in Sicilia

Gli agrumi con i loro colori delle sfumature d'arancione e giallo sono un ottimo antidoto per dimenticare di essere nella stagione più fredda dell'anno.
I giardini più belli d'agrumi da visitare in questa stagione si trovano in Sicilia in particolare sulla costa orientale della Sicilia, tra le pendici dell'Etna e il Mar Ionio dove la flora mediterranea si fonde con le specie tropicali.
Gli agrumeti in Sicilia sono ricchi di fiori e frutta quasi tutto l'anno, una particolarità sono le agrumeraie, cioè i giardini o quelle parti di un giardino che viene dedicata alla coltivazione degli agrumi per passione, per bellezza, per piacere o per studio. Si possono trovare delle ricche collezioni d'agrumi da tutto il mondo che sono riuscite facilmente ad ambientarsi al clima della Sicilia.
Questa nuova attrazione turistica dei Giardini d'agrumi si aggiunge in questa zona della Sicilia tra Catania e Siracusa famosa per i siti archeologici e lo splendore dell'architettura barocca.

Lentini (SR) il giardino del Biviere Villa Borghese

Si tratta di una dei giardini più famosi d'Italia, creato dalla principessa Miki Sanjust Borghese, che ha trasformato un terreno di pertinenza della casa in un autentico paradiso che ospita piante della tradizione mediterranea e tropicali, sarete pervasi dal profumo di agrumi e di gelsomino. Il giardino confina con l'azienda d'agrumi biologici e biodinamica di famiglia, siamo nel luogo deputato alla produzione di arance rosse IGP siciliane, circa 110 ettari coltivati ad arance rosse, arance bionde, clementini, pompelmo rosa, si possono visitare aziende a giardino insieme.
Per saperne di più: Il giardino del Biviere

Villasmundo Melilli (Sr) Contrada San Giuliano,  Giardino San Giuliano
In un contesto straordinario di 60 ettari di proprietà dei Marchesi San Giuliano, il giardino è inserito in una struttura  tardo quattrocentesca della masseria fortificata e ha preso il posto dell'immensa aia in cui un tempo si batteva il grano e si ammassavano uva e olive per la produzione di vino e olio, prima della conversione ad agrumi, nell'azienda si raccolgono 15 diverse varietà d'agrumi
Un giardino suddiviso in 4 aree, un giardino arabo con vasche di acqua e ninfee; un giardino tropicale di palme e grandi esemplari di cactus; un giardino mediterraneo che associa rose e pompelmi ed infine un giardino di aromi con lavanda, timo, salvia, cisto, mirto.

Mascalucia (CT), Giardino di Villa Trinità
Siamo a Nord di Catania alle pendici dell'Etna, nella proprietà dei Marchesi Bonajuto.  Da sempre il terreno era dedito alla viticoltura, l'agrumeto è stato inaugurato negli anni'60, interessante collezione d'agrumi dal cedro al rosso intenso dell'arancia sanguinella, alle varietà più alla moda come il caviale limone (Microcitrus australasica).
La particolarità dell'agrumeto è il suono dell'acqua le tipiche "saje": un sistema tradizionale d'irrigazione d'origine araba mentre i sentieri "rasule" sono in pietra, c'è una "gebbia" che raccoglie l'acqua piovana. Il giardino offre inoltre altre diverse varietà di piante orchidee, palmizi, iris e piante tropicali da frutto.
L'azienda che ospita il giardino è anche un agriturismo Etna Botanic Garden dove è possibile alloggiare.

Acireale (CT), Giardino di Villa Pennisi.
Villa Pennisi originariamente era un albergo Gran Hotel des Bains meta prediletta dell'aristocrazia  europea tra ottocento e novecento, solo dopo la Seconda Guerra Mondiale la struttura delle terme venne ceduta al comune e l'albergo venne adibito a Residenza privata dei Baroni Pennisi da Floristella.
Il parco è un oasi di pace all'interno della cittadina di Acireale, si possono distinguere storiche piante di Limone, le palme, l'Araucaria, la yucca, il Guaiabo, le Cycas, l'Jacaranda, la Chorysia e  i più familiari alberi di noce, pino marittimo e gelso.
La Villa Pennisi offre inoltre un appartamento di gran pregio per alloggiare nella villa.



Taormina (CT), Casa Cuseni
Il giardino Storico di Casa Cuseni venne realizzato da Sir Frank Brangwyn utilizzando le prospettive ed il paesaggio, quasi come se fossero elementi decorativi, dove la vista del vulcano Etna ed il Golfo di Naxos del Mar Ionio di Sicilia fossero un tutt'uno con il giardino; piante originarie dall'Africa si mescolano con le varietà d'agrumi siciliani in una singolare incredibile sinfonia di colori e profumi, un'emozione per un contesto paesaggistico senza eguali al mondo.
Casa Cuseni , divenuta Museo è anche una Maison de Charme che offre un servizio d'ospitalità di classe.

Fonte delle notizie e ispirazione del post: Grandi Giardini Italiani 

mercoledì 24 gennaio 2018

Fiera di Sant'Orso Aosta 2018 dal 27 al 31 Gennaio

Cresce l'attesa per la 1018° edizione della Fiera di Sant' Orso della città d'Aosta, una fiera millenaria un evento consolidato che da più anni che attira famiglie di visitatori dalle regioni limitrofi in particolare Piemonte e Lombardia e anche dalla Svizzera e dalla Francia.
La fiera vera e propria si tiene il 30 e il 31 Gennaio cioè martedì e mercoledì, con la veglia notturna tra il 30 e il 31, tutto il centro è coinvolto da Piazza dell'Arco d'Augusto a Piazza della Repubblica, dove i migliori artigiani metteranno in mostra le loro produzioni dell'intero anno.


Quest'evento celebra l'artigianato della Regione Valle d'Aosta, da quello tradizionale della lavorazione del legno per i lavori in agricoltura a quelli moderni dove le opere in legno sono delle vere e proprie rappresentazioni artistiche.


Oltre all'esposizione lungo il centro storico in Piazza Emile Chanoux vi attende l'Atelier des Metiers il Padiglione che raccoglie le migliori opere artigianali più rappresentative della regione con 88 aziende..
Personalmente negli ultimi anni ho trovato molto interessante offerta enogastronomica invito a tenere d'occhio mentre si cammina nel centro della città, i punti rosso neri per la ristorazione tipica dove vengono servite esclusivamente specialità locali come zuppa d'orzo e Castagne, la classica fonduta, souppa de Quart, la fonduta di fontina con patate, il cotechino con patate e fagioli, bollito salato con patate, Messata e salignon, Polenta Valdostana, Toma valdostana e Crostata con panna montata fresca.


Di non mancare una vista al Padiglione Gastronomico in Piazzale Plouves con un'ottima offerta di formaggi sia di latte vaccino, che di latte di pecora e di capra, c'è un ottima varietà di scelta in base alla lavorazione e stagionatura, l'incredibile pane fresco con farina bianca, pane con farina integrale e frutta secca, salumi tipici, l'olio di noce, dolce frangipane, biscotti, pane dolce con noci, torte con farina integrale noci e mele.
Per agevolare i visitatori interessati l'Ateliers des Metieres e il Padiglione Gastronomico apriranno in anticipo di 3 giorni rispetto alla Fiera vera in questo fine settimana, seguenti orari di apertura :
Sabato 27 gennaio dalle ore 10 alle ore 21; 
Domenica 28 e Lunedì 29 gennaio dalle ore 10 alle ore 19; 
Fiera di Sant'Orso invece Martedì 30 e Mercoledì 31 gennaio dalle ore 8 alle ore 19.


Arrivare ad Aosta alla Fiera di Sant'Orso in bus o pullman: dall'Italia:  Aosta è collegata con Torino, Milano, Ivrea, dalla Svizzera Martigny, dalla Francia da Chambery in Alta Savoia, (info: Autostazione tel. 0165 262027), la Savda propone Milano-Aosta si parte la mattina alle 07.15 e si arriva ad Aosta alle 9,45 a 17 euro.
Arrivare ad Aosta per la Fiera di Sant'Orso in treno: da Torino treni regionali per Aosta con cambio a Ivrea o Chivasso, il percorso dura circa 2h, al costo di 10 euro. Da Milano due cambi a Chivasso e a Ivrea ci si impiega 3h 18minuti  al costo di 16,05 euro, informazione sul sito Trenitalia.
N.B. Per quest'anno 2018 dove le proteste dello scorso anno i treni del mattino in arrivo ad Aosta tra le 6.00 e le 10.00 avranno una doppia composizione; la stessa decisione è stata presa per il convoglio straordinario che solo nei giorni 30 e 31 collegherà Chivasso con partenza 10.05 e con arrivo ad Aosta alle 11.30. Per il ritorno nel capoluogo regionale, oltre ai treni inseriti in orario a singola composizione  verrà garantito un treno straordinario a doppia composizione, con partenza da Aosta alle 16,17 e arrivo a Chivasso alle 17.55. 
Meglio che una botta in testa potremmo dire, certo è che siamo lontani da un'organizzazione green in particolare della linea ferroviaria per quanto riguarda la mobilità, anche perchè mica tutti partono da Chivasso!
Per ulteriori informazioni: Fiera di San'Orso

giovedì 18 gennaio 2018

Dimenticare l'inverno: Camogli (Genova)

Se tutto il mondo conosce la bellezza di Portofino a breve distanza c'è una dei borghi più belli della Liguria, senza avere le pretese delle ricercatezza di Portofino, a Camogli ci aspettano edifici alti più di dieci piani dal colore pesca, albicocca e limone che dominano il lungomare.


Alcuni edifici risalenti il XVIII secolo, sono stati gradualmente rialzati e dotati di terrazze, palazzi caratterizzati dalle finestre con persiane verdi che consentono a seconda della stagione di modulare l'ingresso della luce e del sole, quale miglior modo per scaldare le giornate d'inverno che aprire le finestre sul mare.


Camogli è semplicemente un villaggio di pescatori, Camogli in dialetto ligure, vuole dire casa delle donne, il luogo dove le mogli dei marinai piangevano aspettando il ritorno dei loro mariti.
La piccola città ebbe il suo momento di gloria nel diciassettesimo secolo, quando la Repubblica di Genova dominò il Mediterraneo. Alla tradizionale dell'attività della pesca si unì la tradizione della lavorazione delle stoffe e dei tessuti che fece la ricchezza di molte famiglie, tipiche le lavorazioni makramè a Chiavari , tombolo a Portofino , tessuti e damaschi a Lorsica , velluti a Zoagli ..


Il lungomare, che degrada dolcemente verso il porto, è il luogo di tutte le attrazioni. la vendita di pesce, di frutta e verdura locale come i carciofi, gli agrumi, le radici ma anche piccole negozi grandi come un fazzoletto che offrono prodotti fatti da loro dalle  ricette tradizionali come le verdure ripiene, la focaccia al formaggio, focaccia con cipolla, i grissini, la pasta fresca come le trofie e la pasta ripiena come i pansotti.
L'offerta di Gelato e Dintorni per assaporare una granita con veri pezzi di frutta nel ghiaccio tritato.


Il giorno del mercato è il mercoledì, il giorno degli affari ma anche dei sapori in particolare i formaggi dal classico formaggio parmigiano allo stracchino locale un formaggio cremoso.
La cosa più bella è fermarsi in spiaggia a prendere il sole oppure sedersi su un caffè all'aperto e sorseggiare una bevanda calda, sembrerà che l'inverso sia solo un ricordo.
Come arrivare a Camogli. Ci arriva direttamente la ferrovia da Genova Piazza Principe circa 50 minuti al costo di 3,60 euro due treni ogni ora.
Dove dormire a Camogli: Hotel Cenobio dei Dogi, in alternativa ci sono diversi Bed and Breakfast.
Mangiare a Camogli: Osteria da O Sigu, Ristorante Cucu a Camogli, il mio preferito direttamente sul porto Ristorante Vento Ariel 
Prossimo Appuntamenti: 14 Febbraio San Valentino a Camogli